Paper doll #9

MSK Style EN_LetterUS.indd

Innanzitutto mi scuso con Raffaella, che nei commenti alla mia PD #8 mi aveva chiesto una bambola dedicata ai modi divertenti di portare il tubino nero (ammesso che ce ne siano, mi sto lambiccando il cervello, ma non me ne vengono in mente molti). Comunque, dato che ho tamponato le richieste di Raffaella segnalandole i miei post su tutte le varianti del fourreau, e che sono intervenute cause di forza maggiore, le chiedo di pazientare cortesemente ancora un attimo e provvederò alla sua bambola un po’ più avanti.

Sara, sì proprio la Sara con cui parlavo di Stella Jean, mi ha chiesto qualche suggerimento su come vestirsi per un matrimonio dato che ha ricevuto ben 4 (dico quattro) inviti da parte di colleghi di lavoro. Alle cerimonie saranno quindi presenti molti invitati in comune. Mi verrebbe spontaneo da dire: ma tutti ora? Potevano almeno mettersi d’accordo e fare una mega festa tutti insieme?

Comunque il tema dei matrimoni in primavera sta a cuore a molti, così ho provato ad ingegnarmi cercando di pensare come lo risolverei io. Le cose che mi angustiano maggiormente in genere sono due: il pranzo interminabile l’idea di dovere acquistare un abito elegante difficile da rimettere (eh si in fondo preferisco lo sportivo) e cosa mettermi sulle spalle se fa freddo. Perché penso che ormai per entrare in chiesa, se di chiesa si trattasse, non sia più necessario né coprirsi le spalle (odio i cosiddetti “giacchini”), né tantomeno la testa, anche se il cappello è un accessorio con cui mi piace sbizzarrirmi di tanto in tanto.

Non so se i matrimoni sono di giorno o di sera e non ho avuto input precisi da Sara, che dalle foto mi sembra esile, graziosa e con capelli corti e lisci. Anche per questo ho scelto di dare alla PD il volto della mia icona di stile preferita di sempre: Louise Brooks, attrice del muto e ballerina delle Ziegfeld Follies, nonché musa ispiratrice di Guido Crepax per la sua Valentina.

Di base penso che una bella gonna di materiale prezioso sotto al ginocchio o anche lunga fino ai piedi, un bel paio di pantaloni palazzo, una tuta o un abito a sottoveste, un vestito anni ’50 o anche dritto, possano essere idonei allo scopo e si prestino anche ad essere poi riutilizzati quotidianamente in chiave più casual.

Parto con un vestitino e nei giorni prossimi inserirò altre proposte, arricchendole anche con qualche pezzo sporty proponendo anche la doppia versione, per adattare il look ad occasioni meno formali.

MSK Style EN_LetterUS.indd

L’abito di cotone di Jonathan Saunders per me è tra i più belli della stagione, e la sua forza risiede nel tessuto, per cui, si può anche provare a riprodurlo con l’ausilio di una brava sarta, ma bisogna comunque scegliere una stoffa di gran qualità con una stampa di categoria superiore! L’abbinamento è semplice: con decolleté a punta modello Pigalle color grigio perla di Christian Louboutin, clutch di Zara nera marmorizzata, e, per coprire le spalle, la stola di volpe della collezione primavera estate 2011 di Prada. E lo so che se uno non ce l’ha quella è difficile da copiare! Io ho la versione eco in giallo e bianco, non è come quella di volpe, ma carina ugualmente. Che dire, posso prestarla…

MSK Style EN_LetterUS.indd

Avete suggerimenti o richieste anche voi? Scriveteli nei commenti che li inserisco tra le prossime proposte!

 

Rosone gotico della cattedrale di Chartres, sedia “Hill House 1”di Charles Rennie Mackintosh per “I Maestri” di Cassina, lampade da terra  “Papiro” di Sergio Calatroni per Pallucco.

 

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Written by Cecilia

Maths and Fantasy

Commenti

  1. Anch’io sono alle prese con un matrimonio e non sapevo davvero dove sbattere la testa, cioè la possibilità di comprare un abito e non trovare niente che mi ispirava. Alla fine Cos mi è venuto in aiuto con abito molto semplice color cipria ma ancora sono indecisa sugli accessori (quanto hai ragione su quei giacchini!!) e il matrimonio è sabato… aiuto!!

Scrivi un commento

*

Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n° 62 del 7.03.2001.
L'autore non è responsabile per quanto pubblicato dai lettori nei commenti ad ogni post.Verranno cancellati i commenti ritenuti offensivi o lesivi dell’immagine o dell’onorabilità di terzi, di genere spam, razzisti o che contengano dati personali non conformi al rispetto delle norme sulla Privacy.
Alcuni testi o immagini inserite in questo blog sono tratte da internet e, pertanto, considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d'autore, vogliate comunicarlo via email. Saranno immediatamente rimossi.L'autore del blog non è responsabile dei siti collegati tramite link né del loro contenuto che può essere soggetto a variazioni nel tempo.