Le descrizioni di Zara

Vestito studio Sirena

Rassegnatevi: la settimana scorsa era dedicata a Prada ma questa è la settimana di Zara. Non è difficile indovinare che è la mia catena low cost preferita. Peraltro, vivendo io in una small town ed essendo che il negozio di Firenze Calimala viene costantemente saccheggiato da orde di fiorentini e turisti, mi ritrovo spesso costretta a fare ordini sul sito e devo quindi obbligatoriamente frequentare il catalogo online. Ora, tutti si scagliano contro noi fescion blogghè (ammesso che io sia degna dell’appellativo), che veniamo tacciati di ignoranza crassa, di povertà lessicale, nonché di sgrammaticatezza acuta e di ignoranza dei congiuntivi, ma, dico io, Zara, il sito di Zara che è una multinazionale, l’avete mai letto?

Io immagino che ci sia una persona che ha l’arduo compito di scrivere, sotto la foto di ogni capo, una descrizione semplice e concisa che lo rappresenti compiutamente. Mi immagino anche che la suddetta persona abbia la perfetta conoscenza dello spagnolo e dell’italiano e anche che si intenda un minimo di abbigliamento. Dato che guardo il sito a cadenza come minimo settimanale, sono ormai avvezza a diciture come “cappotto combinato” o “maglia avvolgente” ed ho capito che si riferiscono a capi formati da più tessuti contemporaneamente o di linea ampia e leggermente a uovo. Ma quando scorro la pagina delle gonne mi trovo davanti alla:

gonna sirena

“gonna sirena” e suppongo che non sia collegata a nessun suono, ma significhi semplicemente che la sua forma assomiglia alla coda del pesce (ammesso che la sirena sia un pesce). Sono più perplessa però rispetto alla:

Gonna a Tromba

“gonna a tromba”. Che differenza ha rispetto alla sirena? Che è svasata solo all’orlo?. Del resto non mi sono lasciata scoraggiare dato che io stessa ho acquistato una gonna, ormai fuori stock da molto tempo, che veniva descritta come “gonna neoprene trombetta” (differente dalla tromba evidentemente). Catalogherei invece come semplici errori di traduzione o stampa  le gonne in “nobuck” e “plumeti”.

Gonna nobuck cerniera

gonna plumeti

Giusto per dovere di cronaca segnalo tra i cappotti:

trench corto incrociato

Cappotto doppio Petto

il “trench incrociato” (ne esistono di non?) ed il “cappotto doppio (spazio) petto”.

E tra i vestiti:

Vestito ottomano

vestito collo perkins

il “vestito ottomano” (cose turche! Magari “in” o “di ottomano”) e quello con “collo perkins”. Ma chi è Perkins? Scusate la mia ignoranza ma io il collo perkins (evidentemente diverso da quello a listello che viene inserito in qualche altra descrizione) proprio non lo conosco.

Le maglie sono una vera miniera. Partiamo con le classiche “a otto”, ossia con la lavorazione a trecce, e quella “quadrata”:

maglia otto bavero

Maglia Quadrata

Seguite a stretta ruota da:

Giacca patta doppia

Maglia scollo a lacrima sulla schiena

“giacca a patta doppia” e “maglia scollo a lacrima sulla schiena”. Anche in questa categoria svariati colli perkins su cui glisso. Un trio per me incomprensibile è formato da:

maglietta flock

Pullover in maglia Links

pullover maglia cuadrille

“maglietta flock”, “pullover in maglia links” e “pullover maglia cuadrille”. Buio completo.

Sono buona e tra gli accessori cito solo questa:

cintura catena traccia

“cintura catena traccia”.

Passo alle scarpe: sandali, decolleté e stivaletti mediamente si salvano dallo scempio, ma ho trovato delle:

Zeppa blocco intrecciata

“zeppe blocco intrecciate” e degli interessantissimi “sandali bio”:

Zeppa bio vinile

Sandalo basso bio

Bio? Si bio, come quelli pelosi di Celine. Ma perché bio? Li portano solo le persone un po’ macrobiotiche? I verdi? Aiutatemi!!

Insomma cara Zara, tu che sei una multinazionale, non potresti prendere una persona normale, di madrelingua italiana che prepari delle didascalie decenti? Non credo che costi moltissimo, fallo per me che ti amo dal profondo del cuore e se non trovi nessuno dimmelo che vengo io!!

Non vi infastidiscono queste descrizioni? Le avevate mai notate?

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Written by Cecilia

Maths and Fantasy

Commenti

  1. Ho riso con le lacrime. No, non le avevo mai notate, ma a dire il vero frequento anche poco il sito di Zara.

    Ed è te che leggo sempre con piacere.

    Baci
    MK

  2. Hahahaha, ma in generale il sito di Zara è fatto malucccio, sembra tradotto da uno spagnolo col CESLI (CErtificato di Studio della Lingua Italiana, mi pare si chiami così, ma casomai sto inventando sul momento) A1- livello sopravvivenza!
    Probabilmente a La Coruna non avranno molti parlanti italiani, e farselo tradurre a Milano no, per carità!
    Stessa cosa dicasi per Hermès. Ci hai mai fatto caso?

    Post molto divertente, comunque!
    M

    • Ciao Matteo! Non bazzico molto il sito di Hermés ultimamente, anche se ai tempi di Gaultier era tra i miei preferti. Ora evito, mi farei solo del male inutilmente! Comunque ora vado a vedere!!!

  3. aahahahah sai che anch’io le avevo notate e ho pensato più volte “ma che significa!?!?!?” divertentissimo questo post… se non ti spiace metto il tuo link sul random lately di giovedì ;) !

  4. Ahahah, si le avevo notate eccome ma che la maglia otto fosse quella a trecce non ci ero mai arrivata! Potresti arricchirti scrivendo un vocabolario Zarese-Italiano ;)

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